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Nuovo Codice della Strada 2024: tutte le novità

Le nuove regole prevedono l'inasprimento delle sanzioni per chi utilizza il cellulare al volante e per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droga

Il nuovo Codice della Strada, annunciato a inizio anno dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, ha l’obiettivo principale di promuovere una maggiore sicurezza stradale, per la quale è stata fatta una stretta importante visto il ripetersi dei tanti eventi drammatici negli ultimi mesi, talvolta spinti anche dall’uso indiscriminato dei social e delle nuove tecnologie.

Il nuovo codice stradale, che è stato approvato dal Consiglio dei Ministri e dovrebbe entrare in vigore entro l’inizio del 2024, si compone di 18 nuovi articoli, che oltre a un indurimento delle sanzioni verso chi utilizza il cellulare alla guida, e per le condizioni di guida in stato d’ebbrezza o di sostanze stupefacenti, prevede anche l’aggiornamento dei limiti per i neopatentati e l’obbligo assicurativo e della targa per i monopattini. Anche le biciclette e l’utilizzo equo degli autovelox non sfuggono alla revisione del nuovo Codice.

Cominciamo proprio dalla norma che, purtroppo si è resa necessaria dal momento che l’uso del cellulare alla guida rappresenta la causa principale di distrazione alla guida, e pertanto uno dei comportamenti più pericolosi in assoluto, che provoca un numero maggiore di sinistri rispetto all’eccesso di velocità o altri fattori di 

Uso di cellulare o di dispositivi elettronici alla guida

In questo caso l’inasprimento delle sanzioni riguarderà anche gli automobilisti sorpresi dalle forze dell’ordine ad utilizzare lo smartphone durante la guida. Quindi attenzione: non ci si limiterà a sanzionare il classico utilizzo del telefono alla guida per comunicare con altre persone, ma anche e soprattutto per messaggiare, navigare su siti o social network, scattare fotografie, o qualsiasi altra azione preveda di tenere nel palmo della mano il dispositivo, correndo il rischio di distrarre la vista del guidatore dalla strada.

Attualmente la sanzione amministrativa varia dai 165 ai 661 euro, mentre la sospensione della patente fino a tre mesi viene applicata solo in caso di atto reiterato e recidivo. Con l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, la sanzione amministrativa andrà da un minimo di 422 euro a un massimo di 1.697 euro: la novità è anche la sospensione della patente fino a 15 giorni già alla prima infrazione. Per chi sarà sorpreso a trasgredire due volte in un biennio, la sanzione salirà a 2.588 euro e la sospensione della patente arriverà a tre mesi (a cui si aggiunge anche la decurtazione di 10 punti dalla patente). Per cui se usate sistemi di navigazione GPS sul telefono, la prossima volta che dovrete impostare il navigatore mentre siete alla guida, valutate la possibilità di accostare, oppure di impostare la destinazione prima di mettervi alla guida, facendo uso dei dispositivi utili per fissare i dispositivi a parabrezza, bocchette dell’aria e simili.

Guida in stato di ebbrezza o di alterazione

In vigore da quest’anno, è previsto anche l’inasprimento delle sanzioni per chi guida sotto l’effetto dell’alcool o di sostanze stupefacenti. In particolare, scatta il divieto di consumo di alcolici prima della guida per coloro già condannati in passato per guida in stato di ebbrezza: in questo caso quindi, non vi saranno attenuanti e il limite non dovrà superare la soglia di zero grammi per litro di sangue. Inoltre per questi automobilisti sarà anche obbligatorio installazione di un dispositivo alcolock sulla vettura, ovvero un dispositivo che blocca l’avviamento del motore nel caso rilevi la presenza di un tasso alcolemico anche minimo.

Più precisamente, non appena si siederà, il conducente dell’auto, dovrà soffiare nell’apparecchio e l’alcolock se rileverà un tasso alcolemico elevato, bloccherà l’avviamento dell’auto fino a quando il valore tornerà sotto i limiti previsti. 
Questo sistema è già stato presentato nel 2020 dal Cnel ed è già stato sperimentato in molti paesi europei, dove è diventato obbligatorio anche per i mezzi pesanti.

Nel caso, invece, in cui sussista un sospetto di guida sotto sostanze stupefacenti, le forze dell’ordine potranno effettuare prelievi di liquido salivare direttamente sul luogo e procedere, in caso di esito positivo, al ritiro immediato della patente e al fermo del veicolo anche senza aspettare gli esami di laboratorio.

Chi dovesse risultare positivo al test rapido sulla droga subirà la revoca della patente e il bando per tre anni, mentre per chi, guidando in stato d’ebbrezza commettesse reati particolarmente gravi, è prevista la sospensione della patente fino a trent’anni: un vero e proprio “ergastolo della patente”: ad esempio il comportamento di non fermarsi dopo un incidente per prestare soccorso rientrerà in questa categoria.

L’introduzione di norme più severe in questi casi, costituisce uno dei provvedimenti più attesi e a lungo richiesti dalle associazioni dei familiari che hanno subito la perdita di un proprio a caro a causa dell’utilizzo indiscriminato di sostanze alcoliche e stupefacenti mentre si è alla guida.

Le novità per moto e scooter

La novità principale è che moto e scooter di 125 cc potranno andare in autostrada e in tangenziale. Lo prevede un emendamento al disegno di legge sulla riforma del Codice della Strada, che dà il permesso di circolazione in tutte le arterie a scorrimento veloce. Come per gli altri paesi europei però, la novità è soggetta a limitazioni. Per esempio il conducente dovrà essere maggiorenne e munito di patente A, B o di categoria superiore. Oppure avere la patente A1 o A2 da almeno due anni. Secondo il governo la scelta è stata presa anche considerando il fatto che il 60% dei 125 cc in circolazione sulle nostre strade ha una potenza pari o addirittura superiore ai modelli compresi tra i 150 e i 200 cc.

Monopattini in Piazza Duomo a Milano
Fonte: Corriere.it

Novità per i neopatentati e monopattini elettrici

Per i neopatentati al di sotto dei 21 anni entrerà in vigore il divieto di consumo di alcol. Il nuovo Codice della Strada introduce anche corsi educativi sulle norme del traffico stradale nelle scuole medie e superioriInoltre, viene esteso da uno a tre anni l’attuale divieto di guidare vetture con potenza superiore a 55 kW per tonnellata – 65 kW per le auto elettriche – o veicoli con potenza massima superiore ai 70 kW (95 cavalli).

Per i monopattini elettrici scatta l’obbligo dell’assicurazione RC, per garantire i danni ai terzi, e di essere equipaggiati con la targa, simile a quella utilizzata dai motoveicoli. Le sanzioni previste per chi utilizzerà un monopattino sprovvisto di targa o assicurazione andranno da un minimo di 100 a un massimo di 400 euro. Scatta inoltre l’obbligo d’indossare del casco, che si applica a tutti i conducenti senza limiti di età. 

Sanzioni severe contro la sosta selvaggia e introduzione della “safety car”

Le multe per l’occupazione impropria di parcheggi riservati ai disabili andranno dai 165 ai 660 euro per i ciclomotori e dai 330 ai 990 euro per gli altri veicoli. Le sanzioni riservate ai guidatori colti in fragrante a sostare nelle corsie riservate ai mezzi pubblici andranno dagli 87 ai 328 euro peri  ciclomotori e dai 165 ai 660 euro per tutti gli altri veicoli.

In caso di sinistri di grave entità in autostrada, oppure in presenza di cantieri che rallentino il traffico, verrà introdotta la safety car. Si tratta di un veicolo utilizzato dalle forze dell’ordine per regolare il traffico e prevenire ulteriori incidenti: in modo simile a come siamo abituati a vedere nelle gare di Formula Uno, la safety car imporrà infatti una velocità massima a cui tutti i mezzi dovranno attenersi fino al momento in cui la viabilità tornerà sicura.

Infine, le biciclette

Il nuovo Codice della Strada 2024 biciclette prevede più garanzie per tutelare la sicurezza e incolumità i ciclisti – soprattutto nel caso di sorpassi, l‘obbligo è quello di mantere una distanza di almeno un metro e mezzo quando qualsiasi veicolo sorpassa una bicicletta, naturalmente dove le condizioni stradali lo consentano.

Sarà prevista anche una “zona di attestamento ciclabile”, vale a dire una linea di arresto per le bici più avanzata rispetto a quella delle auto, e per ogni ente comunale, la possibilità di permettere la guida contromano delle bici, solo in presenza di corsie ciclabili a doppio senso.

Per le bici elettriche, è bene ricordare che la potenza massima del motore non deve superare i 250 Watt, mentre la velocità massima non deve essere superiore ai 30 km/h.

Fonti utilizzate